Bologna, ore 21.00
Luca: Il mio tatuaggio si sta staccando! Dobbiamo andare subito, adesso, a quest'ora, dal clown, a farmelo rifare.
Papà: Ma dov'è adesso il clown, come lo troviamo?
Luca: Ma è ovvio, in Piazza! Dove c'è la festa dei cani! Lo sai, nooooo???
Papà: La festa dei cani era la settimana scorsa, Luca. Mica che i cani stanno lì, coi loro padroni, tutta la settimana. Sono andati via. E con loro, il clown.
Luca: Ma invece devono stare lì tutta la settimana! Voglio che stiano tutti i giorni, mattino, pomeriggio e sera. E anche la notte, sempre.
Papà: Non è possibile, anche perché sai che lì ci vanno i ragazzi a giocare a basket. Come fanno a giocare se ci sono tutti i cani? Sono di intralcio.
Luca: Beh, allora vanno lì con la spacca-cani, spaccano tutti i cani e giocano.
Papà: Scusa, ma cosa sarebbe la "spacca-cani"?
Luca: Ma una macchina! Una macchina rotonda, con un pulsante rosso, che lo schiacci e spacca tutti i cani, tutti tutti. Ci mette un giorno intero, ma poi i cani sono tutti spaccati.
Papà: ah...
Luca: Si, ma poi arrivano altri bimbi, che invece voglio vedere i cani e allora cosa fanno? Portano la facani e rifanno tutti i cani.
Papà: Cos'è la facani?
Luca: La macchina per fare i cani, ovviamente. E' rotonda, ha un pulsante giallo, che tu lo schiacci e rifai tutti i cani. I bambini si mettono lì dove hanno spaccato i cani e li rifanno tutti.
Papà (sempre più basito e senza parole): Ah...
Luca: Eh sì. Insomma, c'è una specie di lotta, perché da una parte i bambini spaccano i cani, dall'altra gli altri li rifanno. E' una vera lotta.
Papà:...
Luca: Ma poi i bambini che spaccano i cani hanno un'idea. Prendono la spacca-bambini-a-cui-piace-guardare i cani, e spaccano tutti bambini che fanno i cani. Poi spaccano tutti i cani con la spaccacani. Poi giocano a basket.
[la trascrizione di questa conversazione è letterale]
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1 commento:
a metà del racconto mi sono perso, però 'sta idea dalla"spacca cani" non è malvagia.....
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