Alla riunione dei genitori dell'asilo ieri è stato confermato che faranno la ristrutturazione del complesso della Montagnola "Betti", quindi tutti i bambini verranno trasferiti in via Libia, presso un'altra struttura. Va bene, lo si sapeva già e la notizia è stata condita da facezie varie, come le assicurazioni sulla velocità dei lavori che si concluderanno entro l'anno scolastico successivo, cosa del tutto credibile visto che in Italia ci vuole di più a costruire un qualsiasi edificio pubblico di quanto nell'antico Egitto ci mettessero a costruire le piramidi, ma questo rientra nel consueto lamento di sottofondo all'italiana. La nuova sede non c'entra niente con la zona in cui si trova il Betti, è proprio da tutt'altra parte. Ma il solerte quartiere, con la consueta lungimiranza, sta stipulando il contratto con una ditta privata per un servizio di pullman. Si tratta di un servizio a prezzo controlalto: il trimestre settembre-dicembre 2006 costerà solo 195 euro per bambino; questo se i bambini saranno almeno 50, al di sotto di quella cifra il prezzo crescerà. UNa cifra a portata di tutte le tasche no? Queste condizioni valgono comunqune per il primo trimestre, poi si vedrà, perché se la finanziaria taglierà ancora soldi ai comuni, il quartiere avrà meno fondi e quindi il carico per le famiglie crescerà.
Ma non basta. Pare che cambieranno tutte e tre le maestre, e quindi i bambini cambieranno non solo sede, ma anche maestre. Ovvio no? Siccome il comune non assume più maestre di ruolo, tutte sono supplenti, assunte con contratti annuale, e quindi soggette alla gogna delle graduatorie. Perciò in quella sede arriveranno le maestre che avranno più punti tra quelle che l'hanno richiesta, punto e basta.
Beh, almeno i compagni però rimarranno. No, perché le classi sono "eterogenee" (per ragioni squisitamente pedagogoche, è ovvio...!), che nel caso di Piero significa quattro bambini di 3 anni, due di 4 e tutti gli altri di 5. Quindi, l'anno prossimo, non ci sarà praticamente nessuno dei vecchi compagni, perché saranno tutti andati alle elementari. Va bene - dirà qualcuno- chiedete il trasferimento! Peccato che il simpatico presidente del quartiere, tal Adagio, abbia democraticamente deciso che non concederà alcun trasferimento. Così, tanto per far vedere che c'è e che può farlo. Cosa ci sta lì a fare altrimenti?
giovedì, gennaio 26, 2006
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